Make your own free website on Tripod.com
Centro Ufologico Nazionale

Otto casi "a prova di bomba"


Uno dei più grandi esperti UFO nel mondo è William Spaulding, ingegnere per il controllo qualitativo della Air Research, una compagnia aerospaziale di Phoenix, Arizona.
Egli si occupa di ufologia da oltre 20 anni, e dalla metà degli anni '60 è direttore degli Stati Occidentali americani della Ground Saucer Watch, un'organizzazione dedita alla analisi seria dei dati ufologici.
Molto del materiale classificato è stato ottenuto da Spaulding tramite la FOIA (Atto per la libertà dell'informazione).

Ebbene qui di seguito trovate illustrati sommariamente otto casi ufologici che resistono alle spiegazioni convenzionali e che sono tratti proprio dal catalogo di Spaulding.


SOMMARIO:
    McMinnville - 1960
    Norfolk - 1952
    Washington, D.C. - 1952
    Miami - 1952
    Golfo del Messico - 1952
    Golfo del Messico - 1957
    Levellhand - 1957
    Teheran - 1976


1. McMINNVILLE - 1960

Paul Trent, un contadino che vive a McMinnville, Oregon, ha ottenuto due delle più chiare fotografie nella storia degli UFO.

Nel maggio 1960 il testimone osservò un oggetto a forma di disco in lontananza.
Immediatamente prese la sua macchina fotografica e scattò due foto.
Le fotografie vennero scattate con la luce del sole e contengono entrambe numerose informazioni sul soggetto e sul fondale.

Dai dati delle fotografie, si ottengono due possibilità circa la vera origine dell'oggetto. Poteva essere o un piccolo oggetto appeso ai cavi elettrici, o un grande oggetto in lontananza.

Comunque una fotografia venne analizzata dai maggiori esperti dello stato e venne definita come "una delle migliori fotografie UFO analizzate"; ciò avvenne non prima di aver utilizzato un processo computerizzato che confermò le supposizioni.
Dopo un dettagliato processo computerizzato, simile alle analisi svolte dagli ufficiali spaziali della NASA sulle immagini dei satelliti, la fotografia venne giudicata autentica. Assolute misurazioni e immagini ad alta risoluzione verificarono che l'immagine era grande ed era a una distanza imprecisata dalla camera.

Il sig. Trent fece perciò una delle poche fotografie valide che sfidarono la scienza.



2. NORFOLK - 1952

La sera del 14 Luglio 1952, i piloti di un volo di linea Pan Am si stavano avvicinando a Norfolk, Virginia, quando notarono una luminosità rossa ad est della città.
Il globo luminoso velocemente si divise in sei oggetti brillanti che sfrecciarono sotto l'aereo a bassa quota. Gli UFO erano rosso intenso.

    "Le loro estremità erano definite, la forma era chiaramente visibile ed apparentemente circolare"

riferì il capitano Nash.
    "In pochi secondi potemmo osservare che erano in precisa formazione a scaglione - una linea leggermente rialzata, con l'oggetto in testa nel punto più basso e ogni oggetto che seguiva, leggermente più in alto".

Quando la linea dei dischi fu quasi del tutto sotto l'aereo, gli UFO si alzarono all'unisono e invertirono direzione.
L'estremità esposta apparì ai testimoni spessa 15 piedi, dando agli oggetti un aspetto del diametro da 1 a 6 piedi.
Non appena il sesto oggetto si allontanò, due UFO aggiuntivi partirono da sotto l'aereo e si unirono in una nuova e precisa formazione volando via ad una velocità incredibile.

La mattina seguente gli investigatori dell'Aereonautica interrogarono i piloti per oltre due ore. Tutti gli elementi vennero confrontati con altri sette rapporti da terra.
I piloti calcolarono la velocità degli oggetti a oltre 10.000 miglia orarie.
L'agilità degli UFO, così come la loro precisione mentre erano in formazione, spinse l'Aereonautica a catalogare questo caso come sconosciuto.



3. WASHINGTON, D.C. - 1952

In due consecutivi week-end nel luglio del 1952, gli UFO volarono su Washington D.C.

Altamente manovrabili, eseguirono bizzarre manovre e furono visibili da piloti esattamente dove il radar li indicava.
Tre unità radar separate mostrarono 12 obiettivi non identificati a velocità di centinaia di migliaia miglia all'ora, mentre eseguivano delle manovre incredibili.
Sconcertati, gli ufficiali inviarono degli intercettori che poterono solo guardare le incredibili manovre degli UFO.

Tutti i segnali radar furono controllati e gli strumenti giudicati in funzionamento perfetto.
Tutti i segnali radar erano solidi, forti, obiettivi.

Successivamente, sotto pressione, l'Aereonautica americana riferì che le immagini sul radar erano state causate da un'inusuale inversione di temperatura e che delle luci al suolo erano state riflesse in cielo, causando un'illusione ottica.
Ciò segnò l'inizio del ostruzionismo da parte dell'Aeronautica e fu il preludio delle centinaia di spiegazioni illogiche usate per calmare il pubblico americano.



4. MIAMI - 1952

Nel tardo luglio 1952, a Miami, Florida, un marine chiamato Ralph Mayher filmò uno spettacolare oggetto non identificato.
Questa fu una testimonianza multipla, che coinvolse un infuocato oggetto di forma ovale.

Mayher scattò circa 50 fotogrammi prima che una struttura sullo sfondo bloccasse i suoi sforzi.
Il testimone riferì il suo avvistamento al proprio supervisore militare e consegnò la pellicola per le analisi.
Una cosa intelligente che Mayher fece fu quella di trattenere i primi sette fotogrammi della pellicola a 16 mm. Passò un anno ed il film non fu mai restituito all'osservatore.

Nel tardo 1957 la storia venne pubblicata e la CIA prese contatto con Mayher per la parte di film mancante.

Anni dopo la Ground Saucer Watch analizzò i pochi fotogrammi rimasti con il computer e affermò l'autencità dell'avvistamento. Se solo l'intero filmato fosse stato analizzato...

Di pari passo con le analisi fotografiche, la GSW fece causa alla CIA (il caso Meyher fu una delle prime azioni legali), ma il film non è stato ancora restituito, mentre sono emersi numerosi documenti CIA riguardo l'avvistamento.
É solo questione di tempo prima che i fotogrammi perduti vengano restituiti dal governo.



5. GOLFO DEL MESSICO - 1952

Un importante caso militare UFO durante manovre veloci avvenne il 6 dicembre 1952, a bordo dell'USAF B-29 durante un volo di addestramento sul Golfo del Messico.

Uno strano segnale radar venne registrato da uno degli strumenti ausiliari. Quando l'asta del visore radar rifece il giro dello spazio aereo l'oggetto aveva percorso 13 miglia!
L'equipaggio attonito stimò la velocità dell'UFO attorno alle 5000 miglia orarie. Immediatamente il capitano inserì l'unità radar principale; dopo una regolazione, rilevò l'oggetto.

Venne allora azionato un terzo sistema che rilevò anch'esso l'oggetto.
Il pilota ordinò ai suoi di osservare l'UFO. Attoniti, i soldati riferirono di una luce lampeggiante bluastra.
Nei minuti successivi, gruppi di UFO vennero osservati sia visivamente che sui radar.
L'equipaggio osservò nervosamente l'UFO avvicinarsi al loro velivolo. A quella velocità terrificante non avrebbero potuto nemmeno pregare.
Immediatamente, un enorme UFO apparve sui visori, un segnale di oltre mezzo pollice. L'oggetto si muoveva ad una velocità di oltre 5000 miglia/h, e nel frattempo si univa col piccolo oggetto.
Istantaneamente l'oggetto enorme accelerò a circa 9000 miglia/h.

Gli uomini dell'Intelligence attesero che il velivolo atterrasse per interrogarne l'equipaggio.
Nulla poté inficiare la loro storia; non c'erano errori nelle letture radar.

Il caso è classificato ancora come inspiegabile nei registri del Progetto Blu Book.



6. GOLFO DEL MESSICO - 1957

Il 25 settembre 1957, durante una missione di addestramento sul Golfo del Messico e negli Stati del centro-sud, un velivolo B-47 dell'Aereonautica americana incontrò un UFO "grande come un granaio", con un nucleo rosso.
Qesto effettuò numerosi cambi di velocità e sembrava balzare da un punto ad un altro.

Tutti gli avvistamenti visivi erano coordinati con quelli radar sia a terra che in cielo.
L'oggetto emetteva un'energia elettromagnetica di grande intensità. Dopo che l'equipaggio fu interrogato, il governo fece pressioni, e nessuna delle registrazioni venne poi ritrovata.
Il velivolo era equipaggiato con attrezzature elettroniche di misurazione. L'UFO "gioco'" con l'aereo e fece letteralmente alcuni cerchi attorno ad esso.
Poichè l'aereo era dotato di apparecchiature sofisticate, fu possibile misurare il segnale proveniente dall'UFO. L'oggetto emetteva una grande quantità di elettromagnetismo in una stretta regione di microonde.

Sembrava che l'UFO usasse le microonde come sistema di propulsione e che questo sistema fosse capace di ridurre o annullare la forza gravitazionale.



7. LEVELLAND - 1957

Il flap del novembre 1957 iniziò poche ore dopo che il secondo satellite russo venne messo in orbita.
Il luogo fu la periferia di Levelland, Texas.

Un'ora prima di mezzanotte il primo testimone di una serie di misteriosi eventi notturni chiamò l'ufficio della polizia per segnalare l'incontro con un grande UFO.
Il testimone riferì di una strana luce lampeggiante in un campo.

    "Quindi si alzò dal campo e si diresse verso di noi, accelerando.

    Quando fu vicina, le luci del mio camion si spensero e il motore tacque. Io uscii e colpii il cofano del camion ed in quel mentre l'oggetto passò direttamente sopra il camion con grande rumore e spostamento d'aria. Sembrava un tuono; il mio camion oscillò. Sentii il batticuore".

L'oggetto era oltre i 200 piedi di lunghezza e pulsava di colore rosso mentre si muoveva in lontananza.

Entro tre ore giunsero altri nove avvistamenti aggiuntivi di quello che sembrava essere il medesimo oggetto.
In sei casi i veicoli dei testimoni risentirono di forti effetti elettromagnetici, ogni qualvolta l'UFO si avvicinava ai testimoni.

Le spiegazioni del governo furono tendenziose, e questa serie di incontri ravvicinati di UFO diedero prova evidente dell'esistenza del fenomeno e cambiarono il comportamento dei politici, che da allora hanno sbeffeggiato questi rapporti.



8. TEHERAN - 1976

Nel settembre 1976, circa sei anni dopo la chiusura del progetto Blue Book da parte dell'Aereonautica, un avvistamento coinvolse due jet f-4 e un UFO sui cieli di Teheran in Iran.

Dopo l'avvistamento visivo di uno strano oggetto luminoso e brillante da parte di centinaia di testimoni, i radar iraniani iniziarono a rilevare un obiettivo non identificato.
Due jet vennero mandati ad intercettare e identificare l'UFO.

Appena il primo velivolo si "avvicinò" (entro le 25 miglia nautiche), le comunicazioni si interruppero.
Nel frattempo anche il secondo jet si avvicinò velocemente. E il pilota poté vedere che dall'UFO era partito un piccolo oggetto. Istantaneamente l'aereo perse le comunicazioni e il pilota armò i missili aria-aria.
Il piccolo UFO volò vicino al velivolo iraniano bloccandogli il sistema dei missili.

Il pilota eseguì un'azione evasiva (una picchiata) per distaccare l'oggetto "sparato" dalla punta della calotta dell'UFO.
L'aereo venne mancato.
Allora il piccolo oggetto volò verso il grande UFO e vi si unì perfettamente.

Il documento al riguardo venne ottenuto grazie all'Atto per la Libertà dell'Informazione, e fu impossibile per il governo cercare di smontare questo caso.